Scritto da Clémentine, revisionato e approvato dal punto di vista medico da Arnaud, dottore in Farmacia e titolare della farmacia “Soin et Nature”. Aggiornato il 20 agosto 2026.
La caduta dei capelli è fonte di preoccupazione sia per le donne che per gli uomini. Trovare la spazzola piena di capelli può essere allarmante, ma non sempre c’è motivo di preoccuparsi.
Il ciclo di vita di un capello varia dai 3 ai 7 anni. La chioma è in costante rinnovamento: i capelli crescono, vivono, poi muoiono e alla fine cadono. Si considera che un capello sia morto quando non cresce più, ovvero quando non produce più cheratina. Ma ciò non significa che cada immediatamente: ci vorranno ancora 3 mesi prima che si stacchi dal cuoio capelluto, spinto dall’arrivo di un nuovo capello.
L’essenziale in 30 secondi
- Perdere da 50 a 100 capelli al giorno è normale: è il ritmo del ciclo capillare.
- È frequente un aumento della caduta dei capelli in autunno, che nella maggior parte dei casi è temporaneo.
- Le cause più comuni: carenza di ferro, alimentazione squilibrata, stress, sbalzi ormonali.
- Il trattamento si protrae per diverse settimane e i risultati variano da persona a persona.
Non sapete da dove cominciare? I trattamenti anticaduta (shampoo e lozioni) agiscono sul cuoio capelluto, mentre gli integratori per capelli e unghie agiscono dall’interno. Spesso i due si combinano.
Avete dubbi sull’origine della vostra caduta dei capelli? Chiedete consiglio al vostro farmacista prima di iniziare un trattamento. Queste informazioni sono di carattere generale e non sostituiscono un parere medico personalizzato.
Quali sono i punti chiave per la crescita dei capelli?
I capelli hanno la più alta capacità di replicazione dell’organismo. La loro crescita varia tra 0,5 e 2 cm al mese. Questo ritmo dipende da diversi fattori: genetica, sesso, età o disturbi ormonali. La crescita raggiunge il picco tra l’adolescenza e i 30 anni, per poi rallentare intorno ai 40-50 anni. Il ciclo del capello si compone di tre fasi: crescita (anagen), transizione (catagen) e riposo (telogen). Al termine di quest’ultima fase si verifica la caduta, un fenomeno del tutto normale.
I nostri capelli sono costantemente sottoposti a diversi fattori di stress: variazioni ormonali, stile di vita, ambiente, alimentazione o stato psico-emotivo. Queste aggressioni possono indebolirli e innescare una caduta precoce, talvolta patologica (come nell’alopecia androgenetica). Il ciclo capillare segue un ordine preciso:
- Anagen: fase di crescita (da 2 a 6 anni)
- Catagen: fase di transizione (3 settimane)
- Telogen: fase di riposo (da 2 a 3 mesi)
Al termine della fase di riposo, i capelli cadono. Ogni giorno, circa 50-100 capelli raggiungono questa fase. Il ciclo ricomincia con la comparsa di un nuovo capello nel follicolo.
I disturbi del ciclo di crescita comprendono:
- L’effluvio anagenico: un’interruzione della fase di crescita che provoca una perdita anomala di capelli in fase anagen
- L’effluvio telogenico: un numero significativamente superiore a 100 capelli al giorno che entrano nella fase di riposo
Quali sono le cause della caduta dei capelli?
Le cause possono essere molteplici e varie. I capelli sono ottimi indicatori di carenze, in particolare di carenze minerali.
Prima di cercare di limitare la caduta, è necessario capire se si tratta di un fenomeno normale. Illustriamo in dettaglio i parametri di riferimento — durata, distribuzione, esami da richiedere — nel nostro articolo «Caduta dei capelli in autunno: quando è normale, quando preoccuparsi».
Le carenze minerali incidono direttamente sulla salute dei capelli
I capelli sono veri e propri indicatori di carenze nutrizionali, in particolare di minerali essenziali. Una carenza di ferro può indebolire la fibra capillare, rendendo i capelli più sottili e fragili e favorendo una caduta diffusa e continua, poiché questo minerale contribuisce all’ossigenazione delle cellule responsabili della crescita. In caso di carenza confermata da un esame del sangue, il farmacista vi consiglierà gli integratori di ferro più adatti. Anche la vitamina D, ben nota per il suo ruolo nell’assorbimento del calcio, interviene nel ciclo capillare; la sua carenza è spesso associata alla caduta dei capelli. Lo zinco, dalle proprietà antiossidanti, contribuisce alla crescita dei capelli e la sua carenza può tradursi in perdita di capelli e cuoio capelluto secco.
Il magnesio contribuisce a regolare il pH del cuoio capelluto neutralizzando gli effetti acidi del sudore; una sua carenza può quindi favorire irritazioni e forfora, o addirittura una dermatite seborroica che può essere accompagnata da una notevole caduta dei capelli. Il calcio, strettamente legato alla vitamina D, vede ridotta la propria assimilazione se uno dei due è carente, il che può influire indirettamente sulla salute dei capelli. Infine, le vitamine del gruppo B, essenziali per la lucentezza e l’elasticità dei capelli, svolgono un ruolo fondamentale nella loro crescita e resistenza: in caso di carenza, i capelli diventano secchi, fragili e cadono più facilmente, con possibile comparsa di forfora.
Il tabacco, le tinture e le ripetute esposizioni al sole aggravano l’alopecia
Il tabacco, responsabile di numerosi disturbi di salute, contiene sostanze tossiche e cancerogene. Sia negli uomini che nelle donne, può avere conseguenze disastrose sulla chioma. Diversi studi associano il fumo a un aggravamento della calvizie. Per avere capelli più sani, smettere di fumare è una decisione difficile ma importante.
Le tinte ripetute possono, in alcuni casi, indebolire il cuoio capelluto e accentuare una caduta già in atto, o addirittura favorire la calvizie nelle persone predisposte. Poiché il rischio di danneggiare la fibra capillare è non trascurabile, ciò può causare una perdita di densità e capelli opachi e crespi.
In dosi molto ridotte, il sole fa bene a tutti i tipi di capelli. Attraverso la vitamina D, agisce sul ciclo di vita del capello e favorisce la produzione di cheratina. Ma se l’esposizione è eccessiva, le conseguenze possono essere dannose. L’esposizione eccessiva al sole accelera l’azione negativa dei radicali liberi sui tessuti che circondano i follicoli piliferi. Proprio come la ruggine attacca il ferro, questi radicali liberi attaccano il collagene perifollicolare, facendogli perdere la sua elasticità e rischiando così di imprigionare le radici dei capelli in una morsa — un motivo in più che si aggiunge alla compressione delle radici e alla diminuzione della loro attività.
Se i vostri capelli tendono già a diradarsi o a cadere facilmente, fate attenzione al sole: gli eccessi dell’estate spesso si pagano con una caduta più marcata in autunno.
Un’alimentazione scorretta responsabile della caduta dei capelli
Una dieta squilibrata o disturbi alimentari possono comportare un apporto insufficiente di nutrienti e tradursi infine in una perdita di capelli. Assicuratevi di seguire un’alimentazione sana ed equilibrata. I capelli forti e sani hanno bisogno di nutrienti, essenziali per garantire il corretto ciclo fisiologico di tutti i tessuti, soprattutto quando la proliferazione cellulare è elevata come nel bulbo pilifero. È quindi necessario garantire un apporto costante di questi nutrienti attraverso il sangue.
Caduta dei capelli in autunno: quando il cambio di stagione influisce sull’alopecia
Come gli alberi, anche i nostri capelli sono sensibili ai cambiamenti ambientali: il passaggio all’autunno è un periodo di cambiamento radicale del clima e, di conseguenza, dell’umidità, dell’esposizione al sole e della temperatura esterna… Questo cambiamento influenza il ritmo e la velocità del ciclo di ricambio dei capelli, che possono quindi cadere in numero maggiore.
Si osserva così una caduta autunnale dei capelli (chiamata anche «caduta di inizio anno scolastico») che interessa l’intera chioma ma incide poco sul volume complessivo. Questa caduta stagionale dura generalmente da uno a due mesi. Se si protrae nettamente oltre questo periodo, è utile parlarne con il proprio farmacista o medico per individuare un’altra causa.
Le acconciature troppo strette favoriscono la caduta dei capelli
Alcune acconciature, ad esempio le trecce troppo strette, possono favorire la caduta dei capelli a causa di una trazione prolungata sulle radici. È ciò che viene definito alopecia da trazione. Portare ogni giorno uno chignon o una coda di cavallo molto stretti può causare una perdita di capelli a lungo termine: ecco perché le ballerine, abituate agli chignon da ballo, ne soffrono spesso. Per ovviare a questo problema, variate le acconciature, non stringetele mai troppo e sciogliete regolarmente i capelli.
I cambiamenti ormonali e la riduzione della massa capillare
La caduta dei capelli dopo il parto è del tutto normale. È dovuta in particolare agli sbalzi ormonali e alla diminuzione della concentrazione di estrogeni. Questa caduta è solo temporanea e dura solo pochi mesi. La perdita di capelli può anche essere associata alla pillola contraccettiva, quando si inizia a prenderla, la si interrompe o la si cambia.
L’andropausa è un fenomeno biologico paragonabile alla menopausa nelle donne, ma che riguarda gli uomini. È caratterizzata da una progressiva diminuzione della produzione di ormoni maschili, principalmente il testosterone. Questo cambiamento ormonale può causare vari sintomi, tra cui una perdita di capelli più marcata. Esiste infatti un legame tra la caduta dei capelli e i livelli di testosterone: quest’ultimo si converte in diidrotestosterone (DHT), un ormone che, se presente in quantità eccessiva, può provocare il restringimento dei follicoli piliferi e portare alla caduta dei capelli. L’andropausa può quindi accentuare indirettamente la calvizie negli uomini.
Alcuni consigli naturopatici per limitare la caduta dei capelli
- Evitate trattamenti aggressivi: shampoo decapanti, tinte, stirature, permanenti.
- Seguite una dieta equilibrata. Variate i vostri pasti per evitare carenze, soprattutto di ferro, zinco e proteine ricche di zolfo.
- Riducete o smettete di fumare: il fumo ostacola l’assorbimento dei nutrienti fondamentali.
- Massaggiate il cuoio capelluto, eventualmente con un olio vegetale, per stimolare la circolazione sanguigna.
- Evitate di usare l’asciugacapelli a temperature troppo elevate.
- Gestite lo stress: altera l’equilibrio dei cicli capillari.
- Prestate attenzione al vostro equilibrio ormonale. Alcune piante possono aiutarvi.
Il consiglio del vostro farmacista
Cosa scegliere in farmacia per prendersi cura dei propri capelli?
A seconda della causa della caduta — carenza, cambio di stagione, stress o sbalzi ormonali — il trattamento non è lo stesso. Ecco i reparti da consultare, tenendo presente che i risultati variano da persona a persona e richiedono diverse settimane di trattamento costante.
- Trattamenti per la crescita dei capelli
Lozioni e sieri da applicare sul cuoio capelluto, in abbinamento ai massaggi menzionati in precedenza.
- Integratori per la crescita dei capelli
Cure a base di vitamine del gruppo B, zinco, cheratina o aminoacidi, spesso consigliate durante la caduta stagionale dei capelli.
- Oli nutrienti per capelli
Olio di nocciolo di albicocca, ricino, jojoba… per limitare la rottura delle lunghezze indebolite.
Avete dubbi sull’origine della vostra caduta dei capelli? Se persiste oltre alcuni mesi, è accompagnata da stanchezza o interessa una zona specifica, parlatene con il vostro farmacista o medico prima di iniziare una cura: è il modo migliore per individuare la causa giusta e il dosaggio corretto.
Queste informazioni sono di carattere generale e non sostituiscono un parere medico personalizzato. In caso di sintomi, chiedete consiglio al vostro farmacista o al vostro medico.
Piante medicinali e caduta dei capelli
Diversi principi attivi naturali sono tradizionalmente utilizzati per favorire la salute dei capelli e del cuoio capelluto. L’estratto vegetale standardizzato (EPS) di equiseto, ricco di silice, è una pianta rimineralizzante tradizionalmente utilizzata per sostenere la vitalità degli annessi cutanei.L’olio essenziale di salvia sclarea, utilizzato per via cutanea, è apprezzato per la sua azione sulla produzione di sebo e sulla microcircolazione del cuoio capelluto, il che lo rende un ingrediente comune nei prodotti per la cura dei capelli. L’EPS di Ortica P.A., dalle proprietà rubificanti, è tradizionalmente associato ai trattamenti destinati a tonificare il cuoio capelluto. Infine,l’olio vegetale di nocciolo di albicocca, ricco di omega 6 e 9 e di vitamine A ed E, si utilizza in una maschera per capelli all’argilla per nutrire intensamente il cuoio capelluto e limitare la rottura dei capelli.
Come per qualsiasi integratore o trattamento, l’uso e la durata vanno valutati caso per caso: chiedete consiglio al vostro farmacista, in particolare in caso di gravidanza, allattamento, trattamenti in corso o anamnesi medica.
Se la caduta dei capelli dura più di 3 mesi, non è più stagionale: parlatene con il vostro medico o con il vostro farmacista, che potrà proporvi un esame del sangue. Se la caduta altera il volume della chioma o l’attaccatura dei capelli, oppure se è localizzata prevalentemente nella parte superiore del cranio, è consigliabile consultare un dermatologo. Una caduta di questo tipo può essere dovuta a una causa medica (alopecia da trazione, stiratura dei capelli, alopecia androgenetica) che solo un medico saprà identificare e trattare.
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