In presenza di mal di gola e difficoltà a deglutire, è fondamentale capire di quale tipo di angina si tratti. Si tratta di una semplice irritazione passeggera o di un’infezione che richiede un trattamento specifico? Dal punto di vista tecnico, l’angina è definita come un’infiammazione delle tonsille e dell’orofaringe. Sebbene l’origine infettiva sia la più frequente, il dolore può anche derivare da aria troppo secca, fumo di tabacco o uso scorretto della voce. Per curarsi adeguatamente, è quindi necessario innanzitutto identificare il microrganismo responsabile: virus o batterio.
Quali sono i sintomi caratteristici per identificare ogni tipo di angina?
La diagnosi inizia con l’osservazione dei segni clinici che abbiamo riassunto nella tabella seguente:
| Caratteristiche | Mal di gola batterico (streptococco) | Angina virale (dal 50 al 90% dei casi) |
| Epidemiologia | Inverno e primavera. Picco tra i 5 e i 15 anni. Rara prima dei 3 anni e dopo i 25 anni. | Tutto l’anno. |
| Insorgenza dei sintomi | Improvviso | Progressivo |
| Segni generali | Disfagia intensa (dolore), assenza di tosse, febbre alta (> 38 °C). | Disfagia moderata, tosse, raucedine, diarrea, dolori articolari. |
| Segni locali | Eritema faringeo intenso, essudati (punti bianchi), linfonodi sensibili al collo. | Possibili vescicole, congiuntivite associata. |
| Test dell’angina (TDR) | Positivo: evidenza dello streptococco beta-emolitico A. | Negativo. |
| Trattamento | Antibiotici indispensabili Analgesici e antipiretici. | Solo analgesici e antipiretici. |
| Decorso e rischi | Rischio di scarlattina, reumatismo articolare acuto o complicanze renali. | Guarigione spontanea in 3-4 giorni senza complicazioni. |
Per individuare il trattamento più appropriato, è necessario diagnosticare il tipo di angina mediante test specifici.
In che modo il test diagnostico rapido consente di confermare il tipo di angina da streptococco?
Poiché i sintomi possono talvolta sovrapporsi, la medicina moderna utilizza il Test Diagnostico Rapido (TDR), noto anche come Streptatest. Questo test, eseguibile in farmacia o presso lo studio medico, è quindi il più appropriato per determinare l’origine del mal di gola. Il medico procede quindi a un prelievo con tampone dalle tonsille per evidenziare la presenza dello streptococco.
La posta in gioco è alta: solo le angine causate dallo streptococco A giustificano la prescrizione di antibiotici. A partire dalla conferenza di consenso del 1999, gli esperti raccomandano di trattare con antibiotici solo queste forme specifiche. Soprattutto nei soggetti di età inferiore ai 25 anni, al fine di evitare complicanze gravi come il reumatismo articolare acuto o la glomerulonefrite (lesioni renali). Per facilitare la decisione prima del test, viene utilizzato il punteggio di Mac Isaac. Questo punteggio valuta, infatti, il rischio in base a quattro elementi: febbre, essudati, linfonodi e assenza di tosse.
Quali sono le forme atipiche e i tipi di angina più rari?
Oltre alle forme classiche eritematose (mal di gola rosso) o eritematopultacee (mal di gola bianco), esistono tipi di mal di gola più rari la cui diagnosi si basa su esami di laboratorio specifici.
Tra le eziologie batteriche, si trovano la tonsillite di Vincent, una forma ulcerosa spesso unilaterale, la tonsillite sifilitica caratterizzata da un’ulcerazione indurita, o ancora la tonsillite gonococcica. Più grave, la tonsillite difterica si riconosce dalle sue “false membrane” aderenti. Per quanto riguarda i virus, anche la mononucleosi infettiva può causare false membrane, mentre l’herpangina si manifesta con piccole vescicole. Ogni variante richiede una gestione mirata, poiché una faringite mal curata può portare alla scarlattina o a complicanze locoregionali.
Quali sono i trattamenti allopatici per alleviare ogni tipo di angina?
La gestione farmacologica si basa su due pilastri: il sollievo dal dolore (sintomatico) e, se necessario, l’eradicazione del batterio (curativo).
Gestione del dolore e dell’infiammazione
Per abbassare la febbre e attenuare il dolore, il paracetamolo (Doliprane®) rimane il trattamento di riferimento da privilegiare. In caso di infiammazione marcata, si possono utilizzare antinfiammatori comel’ibuprofene (Advil®, Spedifen®, Nurofen®), ma attenzione: sono severamente controindicati durante la gravidanza e nei soggetti asmatici.
Per ridurre specificamente l’edema della gola, il farmacista può consigliarvi dei farmaci antiedemati locali a base di alfa-amilasi (Maxilase®), disponibili sotto forma di sciroppo o compresse.
Trattamenti locali: spray, pastiglie e antisettici
Il trattamento locale permette di agire direttamente sulla zona dolorante per lenire o disinfettare:
- Collutori e spray: soluzioni come Hexaspray®, ColluHextril® o Drill® si utilizzano generalmente in ragione di 6 spruzzi al giorno.
- Pastiglie da succhiare: contengono spesso antisettici o anestetici locali (Lysopaïne®, Drill®, Strepsils®). Per i diabetici, è preferibile optare per le versioni “senza zucchero” (Oropolis®, Drill® senza zucchero).
- Soluzioni naturali: le pastiglie a base di mucillagini (Gelovox®) formano un film protettivo per lenire a lungo la mucosa.
- Disinfezione ORL: i sali di bismuto (Pholcone®) sono talvolta utilizzati per la loro azione purificante selettiva, ma il loro uso è limitato a 3 giorni senza prescrizione medica ed è vietato prima dei 6 anni.
Consiglio di sicurezza: evitate le pastiglie contenenti un anestetico locale subito prima dei pasti per prevenire il rischio di “aspirazione”. Inoltre, non prolungate l’uso di antisettici oltre i 5 giorni per non squilibrare la flora orale.
La terapia antibiotica: quando è indispensabile?
Se il test TDR conferma un’origine batterica (a partire dai 5 anni), è necessaria una terapia antibiotica per eliminare lo streptococco A.L’amoxicillina, prescritta per una durata di 6 giorni, è il trattamento di prima linea raccomandato dall’ANSM. In caso di allergia alle penicilline, il medico può prescrivere cefalosporine o macrolidi. In alcuni casi di dolore intenso, può essere associata una breve terapia con corticosteroidi.
Consiglio del farmacista: se assumete antibiotici, è fortemente raccomandato associarvi una cura a base di fermenti lattici per proteggere la flora intestinale e prevenire il rischio di diarrea.
In sintesi, identificare con precisione il tipo di angina è la chiave per una guarigione rapida e senza complicazioni.
Se l’approccio allopatico è indispensabile per le forme batteriche, è opportuno integrarlo con un approccio globale di cura naturale. Numerose soluzioni naturali, come l’omeopatia o la fitoterapia, offrono un supporto efficace per lenire il dolore e sostenere l’organismo in base all’evoluzione dell’infezione.
Domande frequenti sulla diagnosi e sui tipi di mal di gola
Si può avere la faringite senza febbre?
Sì, alcune faringiti virali o irritazioni dovute all’aria troppo secca o al fumo non provocano sistematicamente la febbre. Tuttavia, una faringite batterica è quasi sempre accompagnata da febbre.
Lo Streptatest è obbligatorio per ottenere gli antibiotici?
È fortemente raccomandato. Gli antibiotici non hanno alcuna efficacia sui virus. Il test permette di evitare il consumo eccessivo di farmaci inutili e di mirare esclusivamente al giusto tipo di angina.
Perché l’angina batterica è più frequente nei bambini?
Il picco di incidenza dello streptococco si registra tra i 5 e i 15 anni. È il periodo in cui il sistema immunitario impara a riconoscere questi agenti patogeni. Al contrario, la faringite batterica è quasi inesistente prima dei 3 anni.
Che cos’è la faringite pseudomembranosa?
È un tipo di faringite in cui si formano membrane biancastre sulle tonsille. Può essere sintomo di mononucleosi (virale) o, più raramente, di difterite (batterica).
Quando è necessario consultare un medico con urgenza?
È necessarioconsultarerapidamente un medico in caso di febbre persistente oltre le 48 ore, difficoltà respiratorie (dispnea), dolori intensi che impediscono di alimentarsi o se i linfonodi diventano molto ingrossati.



