C’è una cosa fondamentale da sapere: un olio essenziale è un estratto liquido, concentrato e complesso di piante aromatiche, ottenuto mediante distillazione con vapore acqueo di piante aromatiche o di parti di esse (fiori, foglie, legno, radici, corteccia, frutti, ecc.). Si tratta dell’essenza distillata della pianta aromatica. Di conseguenza, gli oli essenziali concentrano molecole attive, alcune delle quali presentano un potenziale pericolo che è importante conoscere.
Quali sono i pericoli dei principali oli essenziali?
Gli oli essenziali sono numerosi e contengono sostanze potenzialmente pericolose se non vengono utilizzati correttamente o sulle “persone giuste”. Una sostanza attiva è un componente chimico con effetti biologici specifici che può anche presentare un potenziale di tossicità. Questa tossicità non è uniforme e può variare in base a diversi fattori, tra cui la composizione biochimica della sostanza, la dose somministrata, la via di somministrazione e lo stato fisiologico dell’individuo esposto.
| Tipo di tossicità degli oli essenziali | Principali composti coinvolti | Esempi di oli essenziali | Rischi principali | Precauzioni principali |
|---|---|---|---|---|
| Dermocaustico (irritante/ustioni cutanee) | Fenoli (timolo, carvacrolo, eugenolo) | Timo ct timolo, Santoreggia, Origano compatto, Chiodi di garofano | Ustioni, gravi irritazioni cutanee | Diluire sempre abbondantemente, evitare l’applicazione pura e sulle mucose |
| Dermocaustico (irritante/ustioni cutanee) | Aldeidi aromatiche (cinnamaldeide) | Cannella (foglie, corteccia) | Irritazione marcata della pelle e delle mucose | Diluire rigorosamente, evitare le zone sensibili |
| Dermocaustico (irritante/ustioni cutanee) | Aldeidi terpeniche (citrali, citronellale) | Verbena, eucalipto limone, citronella, litsea limone, melissa | Irritazione cutanea moderata, irritazione delle mucose | Diluire sistematicamente, evitare le mucose e le pelli fragili |
| Irritante per la pelle | Monoterpeni (pinene) | Pini, abeti | Possibili irritazioni | Diluire per applicazioni locali, evitare le zone sensibili |
| Fotosensibilizzante | Furocumarine | Scorze di agrumi (limone, arancia, pompelmo, mandarino), bergamotto, angelica, khella, cumino | Bruciature, macchie pigmentarie dopo esposizione ai raggi UV | Nessuna esposizione al sole/ai raggi UV per almeno 6 ore dopo l’applicazione o l’assunzione orale |
| Allergizzante | Lattoni sesquiterpenici | Alloro nobile, Artemisia annuale, Inula odorosa | Reazioni allergiche cutanee | Effettuare sempre un test cutaneo preliminare, evitare in caso di allergie note |
| Neurotossico / Abortivo | Chetoni (tuyone, pulegone, italidione, mentone, piperitone, verbenone…) | Elicriso, menta piperita, salvia officinale, rosmarino canforato, cedro dell’Atlante | Rischio di convulsioni, tossicità neurologica, rischio abortivo | Controindicato in donne in gravidanza/allattamento, neonati e bambini < 6 anni, epilettici, anziani; evitare la somministrazione per via orale |
| Epatotossico | Fenoli (timolo, carvacrolo, eugenolo) | Timo ct timolo, Santoreggia, Origano compatto, Chiodi di garofano (per via orale) | Tossicità epatica in caso di sovradosaggio o cura prolungata | Limitare a 1 goccia 3 volte al giorno, max 500 mg/giorno e 3 settimane; se necessario, associare un olio essenziale epatoprotettore (carota, timo a tujano, limone, rosmarino a verbenone) |
| Nephrotoxic | Monoterpeni | Pini, abeti, ginepri, sandalo, cipresso | Tossicità renale in caso di assunzione orale prolungata | Evitare cure orali prolungate, prestare attenzione in caso di insufficienza renale |
| Necrotossico irritante cutaneo | Pinene (monoterpeni) | Pino silvestre, limone, abete balsamico, abete nero, ginepro | Rischio renale a lungo termine, irritazione cutanea | Evitare l’assunzione orale prolungata, diluire sempre in caso di applicazione locale |
Adattare sempre la dose, la via di somministrazione e la durata e chiedere consiglio a un professionista sanitario esperto in aromaterapia, soprattutto nei bambini, nelle donne in gravidanza e nelle persone fragili.
Quali sono le precauzioni d’uso per evitare i pericoli degli oli essenziali?
È essenziale prendere in considerazione diverse precauzioni quando si utilizzano gli oli essenziali, per evitare lesioni o problemi di salute talvolta gravi.
Precauzioni generali
- Non iniettare mai oli essenziali.
- È fortemente sconsigliato l’uso di oli essenziali nelle donne in gravidanza, durante l’allattamento e nei bambini di età inferiore ai 3 anni.
- È fondamentale non lasciare i flaconi di oli essenziali alla portata dei bambini. Conservarli con cura, preferibilmente in posizione verticale.
- Evitare l’uso di oli essenziali puri, salvo eccezioni quali lavanda vera, ravintsara, legno di rosa, ecc.
- Non applicare mai oli essenziali puri sugli occhi e sulle mucose.
- Evitare di utilizzare gli oli essenziali direttamente nell’acqua del bagno.
- Non esporre gli oli essenziali al sole, poiché alcuni di essi hanno proprietà diverse e quindi effetti specifici e possono essere fototossici.
- In caso di predisposizione allergica, eseguire un test cutaneo nell’incavo del gomito e attendere circa 15 minuti per osservare eventuali reazioni.
- Prima di qualsiasi utilizzo, assicurarsi di verificare le modalità di somministrazione e il dosaggio appropriati per ogni varietà di olio essenziale.
Cosa fare in caso di incidente?
- In caso di ingestione accidentale di una quantità eccessiva di olio essenziale, è indispensabile contattare immediatamente il centro antiveleni. In caso di ingestione accidentale di una quantità eccessiva di olio essenziale, è necessario assumere circa 30 ml di olio vegetale per diluire la sostanza e ridurre al minimo i rischi associati.
- Se un olio essenziale entra in contatto con gli occhi o provoca una bruciatura cutanea, è necessario applicare immediatamente un olio vegetale, come l’olio di mandorle dolci, per diluire e attenuare l’effetto irritante.
Conservazione degli oli essenziali
- Non lasciare i flaconi di olio essenziale alla portata dei bambini. Conservali con cura e preferibilmente in posizione verticale.
- Conservateli al riparo dalla luce, preferibilmente in un flacone colorato o in alluminio all’interno di un armadio.
- Mantenete la temperatura di conservazione tra i 5 e i 35 gradi Celsius al massimo.
- Rispettare la durata di conservazione, che è generalmente di 5 anni per gli oli essenziali e di 3 anni per le essenze.
Queste precauzioni valgono per tutti gli oli essenziali. Alcuni hanno tuttavia controindicazioni specifiche, quindi è bene informarsi presso un professionista della salute.
FAQ – Oli essenziali potenzialmente pericolosi
Perché alcuni oli essenziali sono dermocaustici o fotosensibilizzanti?
Gli oli essenziali ricchi di fenoli, aldeidi aromatiche o alcuni agrumi possono causare irritazioni cutanee o ustioni, mentre quelli contenenti furocumarine espongono al rischio di fotosensibilizzazione, il che richiede una diluizione rigorosa e l’evitare l’esposizione al sole dopo l’applicazione.
Quali sono i rischi associati agli oli essenziali?
Anche a basse dosi, gli oli essenziali possono presentare un rischio tossico. A titolo indicativo, 1 ml corrisponde generalmente a circa 20-40 gocce a seconda della viscosità dell’olio, e una tale quantità può già provocare intossicazione, indipendentemente dall’età. Dosi più elevate, intorno ai 5 ml (circa 100-200 gocce), possono provocare reazioni gravi, in particolare convulsioni in una persona sana, nonché altri effetti indesiderati variabili a seconda dell’olio essenziale utilizzato.
Cosa fare in caso di incidente con un olio essenziale?
In caso di ingestione accidentale di una quantità significativa, contattare immediatamente un centro antiveleni e ingerire rapidamente dell’olio vegetale per diluire l’olio essenziale, mentre in caso di contatto con la pelle o gli occhi, sciacquare con olio vegetale e consultare un medico se necessario.



