Per un uso ottimale degli oli essenziali

La Farmacopea Europea definisce l’olio essenziale come un prodotto profumato, dalla composizione spesso complessa, ottenuto da una materia vegetale accuratamente identificata, mediante estrazione con vapore acqueo, distillazione a secco o un processo meccanico senza riscaldamento. Gli oli essenziali, disponibili in farmacia, consentono una consulenza personalizzata e un approccio interdisciplinare alla cura. Nella pratica, la via cutanea rimane spesso privilegiata, perché è semplice, efficace e limita gli effetti indesiderati generali. Regolando il dosaggio e la frequenza di somministrazione, il terapeuta può proporre usi preventivi o curativi.

Che cos’è un olio essenziale?

All’interno della pianta, l’essenza rimane poco abbondante, in genere tra l’1 e il 3% della massa totale. Tuttavia, questa frazione aromatica svolge un ruolo importante. Contribuisce alla difesa della pianta e sostiene la sua “immunità”, in prima linea contro le aggressioni esterne.

Come descrivere le proprietà fisiche degli oli essenziali?

Gli oli essenziali si presentano in forma liquida a temperatura ambiente, il che ne facilita l’uso. Appaiono oleosi, ma non lasciano una pellicola grassa, poiché sono volatili. La loro densità, spesso inferiore a quella dell’acqua, li fa galleggiare in superficie. Rimangono insolubili in acqua, ma si dissolvono nell’alcol, nei grassi e in alcuni solventi, a seconda della loro composizione chimica.

Quali sono le proprietà chimiche e terapeutiche degli oli essenziali?

Ogni olio essenziale contiene centinaia di molecole, di cui anche le più rare contribuiscono all’effetto complessivo. L’aromatogramma illustra il legame tra struttura biochimica ed efficacia, mettendo in evidenza la sinergia tra i composti. In generale, gli oli essenziali esercitano azioni anti-infettive (antibatteriche, antivirali, antimicotiche). Possiedono anche proprietà antinfiammatorie, antispasmodiche, analgesiche, digestive, cicatrizzanti, endocrino-regolatrici e immunoregolatrici, che li rendono strumenti versatili per la salute.

Qual è l’azione degli oli essenziali sul sistema nervoso e sulle emozioni?

Le molecole aromatiche stimolano i recettori olfattivi e inviano segnali ai centri nervosi. In questo modo possono modulare il comportamento e lo stato emotivo. Questa doppia azione, sia fisico-chimica che neuro-emotiva, spiega il ruolo centrale degli oli essenziali nell’aromaterapia, nella medicina naturale e nella profumeria.

Esistono oli essenziali riservati alla vendita in farmacia?

Alcuni oli essenziali sono riservati alla vendita in farmacia, a causa della loro composizione e dei loro potenziali rischi. Il loro uso è regolato da una normativa specifica. La legge n. 84-534 del 30 giugno 1984 e il decreto del 23 giugno 1986 hanno inizialmente limitato la vendita di 8 oli essenziali. Il decreto del 3 agosto 2007 ha portato questo elenco a 15 referenze. La maggior parte di essi è ricca di tujone o pinocamfone.

Nome comune Nome scientifico
Assenzio maggiore Artemisia absinthium L.
Assenzio minore Artemisia pontica L.
Artemisia comune Artemisia vulgaris L.
Artemisia bianca Artemisia herba alba Asso
Artemisia arborescente Artemisia arborescens L.
Tuia canadese (cedro bianco) Thuja occidentalis L.
Cedro coreano Thuja koraenensis Nakai
Issopo Hyssopus officinalis L.
Salvia officinale Salvia officinalis L.
Tanaceto Tanacetum vulgare L.
Tuia gigante Thuja plicata Donn ex D. Don.
Sassofrasso Sassafras albidum (Nutt.) Nees
Sabina Juniperus sabina L.
Ruta officinale Ruta graveolens L.
Chenopode vermifugo Chenopodium ambrosioides L.
Chenopode antielmintico Chenopodium anthelminticum L.
Senape jonciforme Brassica juncea (L.)
Alcuni oli contenenti anetolo, ad esempio quelli di anice (Pimpinella anisum), finocchio (Foeniculum vulgare), badiana (Illicium verum), issopo o assenzio, sono disponibili solo su prescrizione medica a causa del loro potenziale neurotossico. Anche l’aneto, pur non contenendo anetolo, rimane classificato come neurotossico. Questa normativa mira a proteggere la salute pubblica riservando l’accesso agli oli essenziali più rischiosi a un contesto medico o farmaceutico controllato.

Quale modalità di somministrazione degli oli essenziali e quale posologia scegliere?

Gli oli essenziali si prestano a diverse vie di somministrazione, ciascuna con le proprie regole. La via cutanea, la più frequente, sfrutta la buona affinità delle molecole aromatiche con la pelle. Richiede tuttavia una diluizione in un olio vegetale per limitare le irritazioni.

La diffusione nell’aria e l’inalazione consentono un’azione per via respiratoria, utile per l’ambiente e il benessere, a condizione di rispettare tempi di diffusione moderati e controindicazioni. I bagni aromatici combinano i benefici dell’acqua e degli oli essenziali, che devono sempre essere miscelati con un supporto dispersante per evitare il contatto diretto con la pelle.

La via orale, più potente e rapida, rimane riservata a dosi basse e indicazioni precise. Richiede grande cautela, in particolare nelle donne in gravidanza e nei bambini. In alcuni casi, può essere giustificata la somministrazione rettale sotto forma di supposte, ma solo con un monitoraggio professionale. Qualunque sia la via di somministrazione, l’efficacia e la sicurezza si basano su regole rigorose di dosaggio, durata e monitoraggio.

Conclusione

Gli oli essenziali sono estratti vegetali di grande ricchezza chimica, dotati di una forte attività biologica. Questa concentrazione spiega il loro interesse nell’aromaterapia, ma anche la necessità di un uso ragionato, controllato e informato. Conoscendo le loro proprietà, le vie di somministrazione e le precauzioni associate, è possibile trarne i benefici limitando i rischi, in un approccio naturale, sicuro e responsabile alla salute.

Fonti
  • https://ansm.sante.fr/qui-sommes-nous/notre-perimetre/les-medicaments/p/medicaments-a-base-de-plantes-et-huiles-essentielles#:~:text=Une huile essentielle est le,définition de la Pharmacopée européenne).
  • https://dumas.ccsd.cnrs.fr/dumas-01719690/document
  • https://www.anses.fr/fr/system/files/NUT2018SA0096.pdf
  • https://pranarom.fr/pages/distillation-des-huiles-essentielles
  • https://www.tisserandinstitute.org/essential-oils-in-hospitals/
  • https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5206475/
  • http://www.nccih.nih.gov/

FAQ – Per un uso ottimale degli oli essenziali

Che cos’è un olio essenziale secondo la Farmacopea Europea?

La Farmacopea Europea definisce l’olio essenziale come un prodotto odoroso, generalmente di composizione complessa, ottenuto da una materia prima vegetale botanicamente definita mediante estrazione con vapore acqueo, distillazione a secco o un processo meccanico appropriato senza riscaldamento.

Come si ottengono gli oli essenziali in aromaterapia?

Gli oli essenziali sono ottenuti principalmente mediante distillazione con vapore acqueo di piante aromatiche o mediante spremitura meccanica delle scorze di agrumi, al fine di concentrare i composti volatili responsabili delle loro proprietà aromatiche e terapeutiche.

Quali sono le principali vie di somministrazione degli oli essenziali?

Gli oli essenziali possono essere utilizzati per via cutanea, per diffusione nell’aria, nei bagni aromatici, più raramente per via orale o rettale, sempre con dosaggi adeguati, un supporto appropriato e il parere di un professionista della salute.
Quali sono le principali controindicazioni degli oli essenziali?
Alcuni oli essenziali sono controindicati per le donne in gravidanza o in allattamento, i bambini, le persone epilettiche, asmatiche o anziane, in particolare quelli ricchi di chetoni, fenoli o monoterpeni, il che richiede un parere medico prima di qualsiasi uso a rischio.

Quali oli essenziali sono riservati alla vendita in farmacia?

Diversi oli essenziali ricchi di tujone o pinocamfone, come alcune varietà di artemisia, la salvia officinale, l’issopo, il tuia o il tanaceto, sono soggetti a una normativa specifica e possono essere venduti solo in farmacia, talvolta su prescrizione medica.


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