L’omeopatia offre un approccio personalizzato per il trattamento delle infiammazioni dell’orofaringe. Che il dolore si irradi alle orecchie o che le tonsille presentino membrane false, ogni segno clinico corrisponde, infatti, a un ceppo specifico. Se la terapia antibiotica rimane indicata in caso di dubbio su una faringite da streptococco di gruppo A per evitare complicazioni (reumatismo articolare acuto, nefrite),l’omeopatia mirata consente una gestione efficace dei sintomi.
Il consiglio del farmacista: le soluzioni pronte all’uso
Come prima scelta, si possono utilizzare complessi come Homéogène 9® o Angipax® (a partire dai 6 anni) alla dose di 1-2 compresse da sciogliere in bocca ogni ora. Attenzione: a causa della presenza di Pulsatilla, non utilizzare in caso di otite o sinusite senza il parere del medico.
Come trattare, con l’omeopatia, una faringite eritemosa con gola secca e bruciante?
Nelle angine eritematose (angine rosse), la mucosa è infiammata. La scelta del rimedio dipende quindi dalle caratteristiche del dolore:
- Belladonna (5, 7, 9 CH): la gola è arrossata, secca e dolorosa. Il malato ha la sensazione di una “mano che stringe il collo” (spasmo). La febbre oscilla, la testa è congestionata e la sudorazione è abbondante. Si nota anche un aggravamento causato dal rumore e dalla luce.
Posologia: assumere in 5, 7, 9 CH, 5 granuli ogni 2 o 3 ore. Spaziare le dosi in base al miglioramento.
- Apis mellifica 9 CH: Le tonsille sono arrossate ed edematose; l’ugola è molto gonfia, pendente come un “sacco pieno d’acqua”. I dolori sono pungenti e brucianti, migliorati dal freddo o dal ghiaccio. Ma il malato non ha sete.
Posologia: assumere in 9 CH, 5 granuli ogni ora. Apis ha un’azione rapida, ma di breve durata. Spaziare le dosi in base al miglioramento.
- Aconit 5 CH: Insorgenza improvvisa, spesso di notte dopo un colpo di freddo. La gola brucia con una sete intensa.
- Phytolacca decandra (5 o 7 CH): la faringe è di colore rosso scuro, il dolore si irradia alle orecchie ad ogni deglutizione. Si possono avvertire anche dolori muscolari in tutto il corpo.
Posologia: assumere in 5 o 7 CH, 5 granuli ogni 2 o 3 ore, a volte in alternanza con Belladonna.
- Capsicum 5 CH: Per un dolore bruciante intenso, come se si avesse del pepe in gola.
Quali rimedi omeopatici scegliere per una faringite con punti bianchi o false membrane?
Per le angine pultacee (angine bianche), quattro sali di mercurio sono essenziali:
- Mercurius solubilis (9 o 15 CH): è il rimedio di base se la lingua è gonfia (con impronte dei denti), l’alito è fetido e la salivazione abbondante. Si preferiscono però le diluizioni elevate per evitare la suppurazione. Alternare con Belladonna (copre l’80% dei casi).
Posologia: 9 CH, 5 granuli ogni 2-3 ore, o addirittura in 15 CH nei pazienti soggetti a flemmoni.
- Mercurius biiodatus (tonsilla sinistra) e protoiodatus (tonsilla destra): da utilizzare a seconda della lateralità dell’infezione.
Posologia: assumere mattina e sera una dose in 9 CH del sale scelto.
- Mercurius cyanatus: Indispensabile se membrane false grigiastre e aderenti ricoprono ulcerazioni sanguinanti, con profonda stanchezza (possibile coadiuvante in caso di angina difterica).
Nelle angine gravi con false membrane, non difteriche, assumere una dose in tubetto di Mercurius cyanatus al mattino e alla sera. Poi, durante il giorno, alternare ogni 2 ore 5 granuli di Belladonna 7 o 9 CH con 5 granuli di Mercurius solubilis o Mercurius corrosivus 9 CH, a seconda dei sintomi clinici.
- Lac caninum: se il dolore cambia lato regolarmente.
- Lycopodium 9 CH: se il dolore inizia a destra, migliora con bevande calde ma peggiora tra le 16:00 e le 20:00.
Quale rimedio omeopatico utilizzare in caso di angina ulceros-necrotica o di dolore iperalgico?
| Ceppo (Rimedio) | Sintomi locali e caratteristiche | Stato generale e modalità | Posologia raccomandata |
| Mercurius corrosivus (7 o 9 CH) | Ulcerazioni che bruciano come “carbone ardente”. Mucosa gonfia e infiammata. | Dolore iperalgico: anche solo deglutire liquidi provoca spasmi e costrizione. Peggioramento al minimo contatto. | 5 granuli, 4 volte al giorno. |
| Lachesis mutus (9 o 15 CH) | Tonsille rosso scuro, ulcerate, gonfie. | Intolleranza totale al minimo contatto esterno (collo, sciarpa). Dolore peggiore con i liquidi caldi che con quelli freddi. Stato generale molto compromesso (abbattimento). | 5 granuli, 2 volte al giorno. |
| Kalium bichromicum 5 CH | Ulcerazioni nette “a forma di fustella”. Essudati gialli o giallo-verdastri, viscosi e persistenti. | Si localizza soprattutto sui pilastri del velo del palato. Uvula edematosa (pende come un piccolo sacchetto d’acqua). | 5 granuli, da 2 a 4 volte al giorno (a seconda della gravità del caso). |
| Ailanthus glandulosa (5 o 7 CH) | Gola rosso scuro con piccole macchie purpuriche sulla mucosa o ulcerazioni. Alito fetido. Lingua secca/marrone. | Stato generale molto alterato: prostrazione, adinamia, viso congestionato e gonfio. | 5 granuli, ogni 6 ore circa. |
| Arum triphyllum (5 o 7 CH) | Laringe rosso vivo. Dolori acuti con sensazione di costrizione. Saliva abbondante. | Stato generale grave (febbre molto alta). Il malato si strappa nervosamente le squame dalle labbra fino a sanguinare. | 5 granuli, 4 volte al giorno. |
Da notare: Ailanthus glandulosa è particolarmente indicato nei seguenti casi: affezioni febbrili, infezioni ORL e respiratorie, eruzioni cutanee e allergie, stato generale molto debole spesso dopo una malattia. Mentre Arum triphyllum trova la sua utilità per: affezioni ORL superiori, infiammazioni e dolori orali, secrezioni nasali irritanti. Ma anche in caso di alterazioni della voce o se un bambino si irrita le labbra e la bocca con le dita, durante un periodo di infezione ORL.
Come fermare un inizio di ascesso o di flemmone delle tonsille con l’omeopatia?
L’intervento deve essere tempestivo per evitare la chirurgia. Si utilizza quindi il metodo della prescrizione “a scala”:
- Pyrogenium 9 CH: un tubetto monodose per arrestare il processo infettivo e prevenire la suppurazione (da evitare se l’ascesso è già formato).
Posologia: assumere una bustina da 9 CH, in associazione con Hepar sulfur
- Hepar sulfur: è il rimedio chiave per la suppurazione. Si utilizza a scala per riassorbire l’infezione: una dose di 9 CH il primo giorno, poi 12 CH, 15 CH e infine 30 CH nei giorni successivi (sempre preceduto da Pyrogenium 2 ore prima).
- Ferrum phosphoricum 4 CH: Da aggiungere se, oltre alla tonsillite, c’è il rischio di otite.
L’aspetto temporale è importante per utilizzare la prescrizione detta “a scala”:
- Fin dall’inizio dell’infezione, assumere un tubetto di Pyrogenium 9 CH e, 2 ore dopo, un tubetto monodosedi Hepar sulfur 9 CH
- 12 ore dopo, assumere una dose monodosedi Hepar sulfur 12 CH, sempre preceduta 2 ore prima da una dose monodose di Pyrogenium 9 CH
- 24 ore dopo, un tubetto monodosedi Hepar sulfur 15 CH, preceduto 2 ore prima da un tubetto monodose di Pyrogenium 9 CH
- 24 ore dopo, una fialadi Hepar sulfur 30 CH, sempre 2 ore dopo una fiala di Pyrogenium 9 CH
Come prevenire le recidive di angina con i rimedi omeopatici e curare localmente la gola?
Per le angine croniche legate a una “luese” (afte, gengiviti ricorrenti), si propone quindi un trattamento costituzionale settimanale con ceppi come Luesinum, Argentum nitricum o Calcarea fluorica (da 9 a 15 CH).
Il trattamento locale sotto forma di gargarismo è particolarmente indicato e si prepara come segue: mescolare in parti uguali Phytolacca TM e Calendula TM.
- Uso: 20 gocce (o 1/2 cucchiaino) in mezzo bicchiere di acqua tiepida, da 3 a 5 volte al giorno.
- Benefici: la Calendula lenisce e idrata (mucillagini), mentre la Phytolacca disinfetta. Attenzione: contiene alcol, sconsigliato ai bambini e alle donne in gravidanza.
L’omeopatia consente quindi una gestione personalizzata dell’angina, sia essa rossa, bianca o ulcerata. Dall’azione rapidadi Apis mellifica sull’edema al protocollo “a scala” (Pyrogenium / Hepar sulfur) per arrestare la suppurazione, ogni sintomo trova la sua risposta specifica. Se questo metodo aiuta a ridurre il dolore e a trattare il terreno per limitare le recidive, è opportuno integrarlo in un approccio globale.
Per ottimizzare la guarigione e rafforzare in modo duraturo il sistema immunitario, non esitate a provare le possibili sinergie con la fitoterapia, l’aromaterapia o la gemmoterapia. Queste offrono, infatti, potenti soluzioni naturali per purificare la sfera ORL e lenire la gola.
Domande frequenti sull’omeopatia e la faringite
Come assumere i granuli omeopatici in caso di forte dolore? Nella fase acuta, il dosaggio standard è di 5 granuli ogni 1-2 ore (es.: Belladonna o Apis). Si consiglia di distanziare le assunzioni non appena si avverte un miglioramento dei sintomi.
Si possono usare Homéogène 9® o Angipax® per tutti i mal di gola? Questi complessi sono molto efficaci come prima scelta a partire dai 6 anni. Tuttavia, la presenza di Pulsatilla impone una precauzione: non usarli senza consiglio medico se soffri anche di otite o sinusite.
Perché la diluizione di Hepar sulfur è così importante? L’azionedi Hepar sulfur varia a seconda della sua diluizione: le basse diluizioni (4-5 CH) favoriscono la suppurazione (evacuazione del pus), mentre le alte diluizioni (15-30 CH) la frenano o la riassorbono. Si preferisce il protocollo “a scala” per arrestare un abcesso in fase iniziale.
Esiste un rimedio specifico per la tonsillite che cambia lato? Sì, se il dolore si sposta regolarmente dalla tonsilla sinistra a quella destra (o viceversa), il ceppo Lac caninum è particolarmente indicato.
Il gargarismo a base di Phytolacca / Calendula presenta controindicazioni? Sì. Sebbene sia molto lenitivo e antisettico, questa miscela utilizza tinture madri (TM) che contengono alcol. È sconsigliato ai bambini piccoli e alle donne in gravidanza.
Cosa fare se mi si stacca la pelle delle labbra durante una faringite? È un sintomo caratteristico del ceppo Arum triphyllum. Questo rimedio è indicato quando l’infiammazione ORL è accompagnata da un’irritazione delle labbra che il malato gratta o morde fino a farle sanguinare.



